Richiamo Tarallini alla Pizza

San Martino: Tarallini e Vino Novello
16 December 2020

L’Ufficio Controllo Qualità e Tracciabilità dei prodotti Puglialimentari, a seguito di un controllo sanitario presso un nostro fornitore in cui è emerso che un lotto di Paprika che noi usiamo esclusivamente per la preparazione dei nostri Tarallini alla Pizza, aveva valori di Ocratossina A superiori alla normativa Europea, ha in tempi brevissimi attuato tutte le procedure del caso comunicando in giornata all’Asl le contromisure prese.

Il lotto di Paprika da noi acquistato nel  Luglio 2019 è stato usato per la produzione dei Tarallini dal 06/09/19 al 12/02/20 per confezionare Tarallini in busta da 250g con scadenza dal 06/09/20 al 12/02/21.

Grazie alla segnalazione dell’ASL competente e al nostro registro di tracciabilità di tutte le materie prime siamo riusciti in tempi brevissimi alle relative comunicazioni ai clienti ed al successivo ritiro dal mercato dei Lotti sopraindicati nonostante il processo produttivo dei Taralli preveda 2 diverse fasi di cottura, la prima di Bollitura dove il prodotto viene bollito in acqua e la seconda di cottura in forno a temperatura costante di 240° .

Ecco perchè essendo la comunicazione dell’Asl arrivata  l’11 Novembre, con grave ritardo nei controlli da parte del Ministero della Salute ,la maggior parte dei Tarallini alla Pizza è stata consumata senza aver registrato alcun caso di problematica salutare legata all’ Ocratossina A presente per una quantità inferiore al Grammo per 100g di Tarallini.

Non si sono fatte attendere in questo caso da testate giornalistiche online più o meno famose articoli con titoli sensazionalistici nei nostri confronti perchè tra i primi a mettere in piedi la procedura di ritiro, senza minimamente scendere nel merito, tra le tante spicca il seguente titolo :

Ministero della Salute richiama Tarallini alla Pizza: “Non mangiateli”

confondeva pur pubblicando il nostro Modulo di richiamo prontamente spedito al Ministero della Salute con tutte le info delcaso, le date dei lotti di produzione con quelle di scadenza del prodotto .

Puglialimentari  in tutta la questione è anch’essa parte lesa e nell’interesse del consumatore ha tempestivamente attuato tutte le procedure di richiamo del caso assieme ad un’altra azienda del Veneto che pur compare sul portale del Ministero della Salute.

Ci auspichiamo che con senso di responsabilità anche le altre aziende si siano attivate in tal senso nell’interesse del consumatore.